Cosentino, dimissioni o voto? Il vertice da Berlusconi

di red.asso-ilvelino


La decisione del presidente della Camera Gianfranco Fini di fissare per la prossima settimana il dibattito per la "sfiducia" al sottosegretario all'Economia Nicola Cosentino, nonostante il no di Pdl e Lega registrato nella capigruppo questa mattina, dalla maggior parte dei parlamentari della maggioranza e' stata salutata positivamente. "Allo stillicidio di Fabio Granata e Italo Bocchino era necessario - dicono - rispondere gia' prima, ma il voto su Cosentino sara' questa volta dirimente". Non e' pero' ancora chiaro se il voto ci sara'. La palla e' nelle mani del presidente del Consglio che ha convocato a palazzo Chigi il sosttosegretario e il coordinatore Denisá Verdini, oltre ai vertici dei gruppi parlamentari, per fissare un orientamento. Molti parlamentari pero' sono dell'opinione che il voto potrebbe essere un'opportunita' per fare chiarezza. Non sarebbe necessario scomodare l'ufficio di presidenza del Partito della Liberta' se i "finiani"dovessero votare con Idv, Pd e Udc. Il primo passo infatti lo farebbe il direttivo di gruppo alla Camera che sospenderebbeá quanti non si atterranno alle sue decisioni. Una "conta" insomma per far finalmente emergere in Parlamento ilá "gruppo" dei finianiguidati dal presidente di Montecitorio che a questo punto diventerebbe leader di un nuovo raggruppamento politico a tutti gli effetti. Lo stato dell'arte sembra questo, si attendono gli sviluppi e potrebbero essercene, ma comunque non al ribasso. I pontieri sono al lavoro, ma i margini sono sempre piu' ridotti. Nessuna resa dei conti, nessuna trama, comunque, ma semplicemente la presa d'atto di quello che ormai appare chiaro ed evidente: in Parlamento si muove con la propria autonomia da tempo un nuovo soggetto politico che vorrebbe condizionare come una corrente dei bei tempi le scelte del Pdl.á E questo, per lo stato maggiore del principale partito italiano, non e' piu' tollerabile.
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