MAFIA:PISANU, CERTA PRESENZA SOGGETTI 'DEVIATI' IN STRAGI

di LIU-SIC-ANSA


'Anche la semplice narrazione dei fatti induce a ritenere che vi furono interventi esterni alla mafia nella programmazione ed esecuzione delle stragi". E' un passaggio dell'analisi sviluppata da Presidente dell'Antimafia, Giuseppe Pisanu, nella sua relazione sulle stragi del '92-'93 alla Commissione parlamentare. "Fin dall'agosto del '93 - ricorda - un rapporto della Dia aveva intravisto e descritto 'una aggregazione di tipo orizzontale', in cui rientravano, oltre alla mafia, talune logge massoniche di Palermo e Trapani, gruppi eversivi di destra, funzionari infedeli dello Stato e amministratori corrotti. Sulla stessa linea, pur restringendo il campo, il procuratore di Caltanissetta Lari ha sostenuto recentemente che Cosa Nostra non è stata 'eterodiretta da entita' altre', ma che al tavolo delle decisioni si siano trovati, accanto ai mafiosi, 'soggetti deviati dell'apparato istituzionale che hanno tradito lo Stato con lo scopo di destabilizzare il paese ... mettendo a disposizione un know-how strategico e militare". Nel luglio scorso lo stesso procuratore aveva anticipato che, a seguito delle dichiarazioni di Spatuzza, "le investigazioni hanno lasciato la pista puramente mafiosa e puntano a scoprire un patto fra i boss di Cosa Nostra e servizi segreti". "Probabilmente - conclude l'ex ministro - Provenzano fu insieme a Ciancimino tra i protagonisti di trattative del genere, mentre Riina ne fu, almeno in parte, la posta. 'Trattative' complesse e a tutt'oggi oscure, nelle quali entrarono a vario titolo, per convergenza di interessi, soggetti diversi, ma tutti dotati di un concreto potere contrattuale da mettere sul piatto. Altrimenti 'Cosa Nostra' li avrebbe rifiutati'.
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