Sudan/ Arrestati e torturati sei medici per uno sciopero

di liu-apc

Appello di Italians for Darfur affinch� siano scarcerati

- Un appello al presidente del Sudan, Omar Hassan Al Bashir, affinch� dia l'ordine di scarcerare sei dottori che avevano organizzato uno sciopero per chiedere migliori condizioni di lavoro e una paga pi� adeguata per i medici in Sudan". E' quanto si legge in una nota di 'Italians for Darfur', organizzazione promotrice della campagna per i diritti umani in Sudan, che sostiene e rilancia l'iniziativa del Presidente dell'Associazione medica mondiale, Dana Hanson, che ha scritto una lettera aperta alle autorit� sudanesi per chiedere il rilascio dei sei colleghi arrestati la scorsa settimana.
"Secondo quanto denunciato dalla World Medical Association e da attivisti sudanesi, i medici - sottolinea Italians for Darfur - oltre ad essere stati arrestati senza un'accusa definita, sarebbero stati brutalmente picchiati. L'Associazione Medica � profondamente preoccupata e segue con apprensione e riguardo la situazione di questi sei dottori ai quali � stato negato il diritto fondamentale di un giusto e imparziale processo".
"Il timore della nostra e di altre organizzazioni per i diritti umani - si legge ancora nella nota - � che questi prigionieri, come molti altri, siano esposti a maltrattamenti e torture nonostante la loro 'colpa' sia solo quella di aver costituito un comitato che ha lanciato dal 2003 una campagna per migliorare le condizioni in cui � costretta a lavorare la categoria dei medici. Sono state organizzate negli anni diverse iniziative e scioperi, tra cui l'ultimo che ha determinato i loro arresti.
I dottori Alhadi Bahkit, Ahmed Alabwabi, Ashraf Hammad, Mahmoud Khairallah, Abdelaziz Ali Jamee e Ahmed Abdallah Khalafallah, rappresentano i volti e i nomi - conclude Italians for Darfur - di una moltitudine di vittime senza nome ma ugualmente oppresse". All'appello ha gi� aderito il presidente della Commissione Diritti Umani del Senato, il senatore Pietro Marcenaro, il quale chiede che i sei medici imprigionati siano liberati.
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