NAPOLITANO: L'UNITA' D'ITALIA NON E' UNO SPRECO

di Nicola Cristaldi


Spicca l'assenza di un rappresentante della Lega: non era richiesta dal protocollo, ma da ragioni di opportunita' politica, viste le dichiarazioni di questi giorni del ministro Calderoli. La Russa sfiora l'argomento prendendo la parola per primo. "A Verona il sindaco Tosi ha voluto fortemente che si svolgesse alla Arena il concerto per l'unita' di Italia che ha visto la partecipazione di tutte le bande militari del Paese", sottolinea a smussare gli angoli, "questo e' lo spirito giusto. Non c'e' un obbligo di presenza, esiste un obbligo morale di presenza di tutte le istituzioni al momento fondante della nostra identita' nazionale". Napolitano prende la parola subito dopo. Il testo del discorso e' stato limato fino alla tarda serata di ieri. "L'unita' d'Italia fu perseguita e conseguita attraverso la confluenza di diverse visioni", premette, "ma su tutto prevalsero le ragioni dettate dallo sviluppo degli avvenimenti, gli imperativi del processo storico con cui tutti i protagonisti della causa italiana dovettero fare i conti".
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