PEDOFILIA: TELEFONO AZZURRO; MAGGIOR PARTE ABUSI IN FAMIGLIA

di liu-ansa


Solo l'11% degli abusi sessuali sui minori e' commesso da soggetti estranei al bambino, nel resto dei casi si tratta di familiari o persone conosciute. E' quanto emerge dal Dossier Pedofilia di Telefono Azzurro, presentato oggi a Milano. Il report e' relativo al periodo compreso tra gennaio 2008 e marzo di quest'anno e riguarda le segnalazioni ricevute dalla onlus. Su 6.623 casi di abusi segnalati alle linee di ascolto dell'associazione, 269 erano a sfondo sessuale. Nel 57,6% dei casi i bambini coinvolti avevano meno di 10 anni. E' l'ambito familiare quello in cui si consumano con piu' frequenza le violenze: il presunto responsabile nel 29,4% dei casi e' il padre, oppure un altro parente (13,5%), o ancora un amico o conoscente (12,9%). Le segnalazioni relative a molestie subite da parte di insegnanti o educatori sono state l'8,8% e quelle relative ad abusi commessi da religiosi sono l'1,2%. In Italia - sottolineano da Telefono Azzurro - mancano i dati precisi sul fenomeno, con il risultato che e' difficile , valutarne l'estensione, gli ambiti in cui si manifesta, la quantita' di casi chiusi con un effettiva condanna. Per il presidente di Telefono Azzurro, Ernesto Caffo, occorre una presa di coscienza che porti ad azioni concrete,che vadano oltre la reazione emotiva suscitata dai singoli casi. ''I processi sono troppo lunghi e l'ascolto del bambino non avviene in tempi sufficientemente brevi e spesso secondo metodologie inappropriate'' ha osservato Caffo, secondo cui il recupero psicofisico delle vittime non avviene seguendo modelli efficaci. ''Manca inoltre una seria riflessione sul trattamento degli autori degli abusi, per i quali ci si limita alla sola risposta carceraria mentre non sono presi provvedimenti per impedire atti recidivi'' ha concluso Caffo.
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