PESCHERECCIO SEQUESTRATO: APPELLO ARMATORE, NON POSSO PAGARE

di LIU


'Nessuno contesta l'errore che e' stato fatto, anche a causa del maltempo sconfinando nelle acque maltesi, chiediamo pero' un po' di clemenza. Fissare l'ammenda a 35 mila euro per il rilascio del nostro peschereccio e confiscare il prodotto a bordo del valore di circa 20 mila euro significa mandarci in rovina'. Lo afferma l'armatore Antonino Siragusa, proprietario del peschereccio mazarese 'Mamma Maria' sequestrato ieri dalle autorita' maltesi che oggi hanno condannato il comandante, Francesco Giacalone, al pagamento di un'ammenda di 35 mila euro. 'Non ho le somme necessarie a fronteggiare la richiesta avanzata - prosegue Siragusa - mi appello percio' a tutte le istituzioni affinche' intervengano attraverso i canali diplomatici, permettendo il rilascio del peschereccio e il ritorno a casa di sei padri di famiglia che per ora sono a bordo e stanno bene. Spero tanto che qualcuno raccolga il mio appello e mi aiuti perche' da solo non potro' farcela a superare questo difficilissimo momento'.
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