Dirigenti Scolastici

di Adriana Iovino

Facciamo parte dei 416 dirigenti scolastici siciliani che hanno partecipato, con esito positivo, al concorso, bandito con DDG 22/11/2004, le cui procedure sono state annullate con sentenze del CGA, regione Sicilia, n. 477/09 e n. 478/09, emesse sui ricorsi in appello, presentati da due candidate bocciate alle prove scritte.

Il medesimo organo giurisdizionale, chiamato da una delle due ricorrenti ad esprimere il giudizio di ottemperanza, ha confermato dette sentenze con decisioni n. 1064 e n.1065 del 10/11/2009, estendendone l’efficacia erga omnes. In dette sentenze, il CGA ha ritenuto irregolare la procedura concorsuale esclusivamente per illegittimità dell’atto costitutivo delle sottocommissioni, nominate, come in altre regioni d’Italia, nel rispetto del D.P.C.M. 30/05/01, n. 341 e del parere espresso dall’Ufficio legislativo del Miur, diramato dalla Direzione Generale del MIUR con nota del 19/09/05, n. 1160, al fine di assicurare in tutta la nazione “l’omogeneità dei criteri interpretativi”.
Il parere di cui trattasi sottolineava l’aspetto innovativo del D.P.C.M. n. 341/01, in rapporto alle norme previgenti, precisando che le due sottocommissioni dovessero essere formate con “ulteriori due membri”e con un unico Presidente, allo scopo, anche, di accelerare le operazioni di correzione, in presenza di un numero di candidati superiore a 500. Questi atti, richiamati dai vari provvedimenti di nomina delle sottocommissioni del concorso, emessi, ad esempio, dagli UU.SS.RR. per il Veneto e per la Puglia, oltre che per la Sicilia, sono immediatamente riscontrabili! Invero, il CGA ha ritenuto violato il principio generale dell’ordinamento giuridico in tema di collegio perfetto, con la conseguenza che le procedure considerate corrette nelle altre regioni, in Sicilia sono state ritenute illegittime, determinando una palese disparità di trattamento! Con questa lettera non vogliamo esaminare della questione gli aspetti tecnico – giuridici, reputati da molti esperti meritevoli di attenzione, ma chiarire che noi, in questa “storia”, siamo parte lesa! Nella lettura della vicenda è, infatti, prevalsa la logica dell’insinuazione e il potere di un’informazione mediatica, strumentale e non sempre disinteressata, che ha generalizzato episodi particolari, distorto i fatti e sottoposto, noi, dirigenti scolastici, ad una ingiusta campagna di linciaggio morale e di delegittimazione.
Qualcuno ci ha definiti “incapaci e immeritevoli” e si è spinto ad additarci come simbolo di “incostituzionalità assoluta” e come emblema di “uno scandalo plateale, nel quale il diritto viene trasformato nel suo rovescio” (G.Guzzetta, Il danno e il diritto, in La repubblica, Ed. Palermo, 28/10/2009); qualcun altro ha, invece, invitato “… i presidi insediatisi alla guida delle nostre povere scuole siciliane in quel ridicolo concorso… a tornare a casa”, perché “…chi viene promosso in un concorso taroccato torna a casa” (G.A.Stella, “I compiti del concorso e la correzione record”, in Corriere della sera, 11/11/2009). Qual è la nostra colpa, Ill.mo Onorevole? Quella di aver partecipato al concorso, di averlo espletato in Sicilia e di averlo superato? Se non ci è stata data la possibilità di difenderci in giudizio e ci è stato negato il diritto costituzionale a un giusto processo, come possiamo subire gli effetti di un procedimento di cui non siamo stati parte? Perché, pur avendone interesse, siamo stati ritenuti estranei al procedimento giurisdizionale di annullamento, salvo che per gli effetti devastanti? E’ giusto togliere “il bene della vita” a 416 persone che hanno affrontato con serietà un concorso impegnativo e difficile, firmato un contratto di lavoro e servito lo Stato che Ella autorevolmente rappresenta? E’ giusto ferire e umiliare queste 416 persone nella loro dignità umana e professionale? Noi, Ill.mo Onorevole, in questa paradossale vicenda, siamo solo parte lesa! Per noi, questa esperienza di studio e di lavoro, portata avanti con alto senso civico, ma anche con grande entusiasmo e motivazione, non è stata affatto uno scherzo! Il concorso, infatti, l’abbiamo vinto con le nostre forze e senza trucchi!
Dentro questo percorso ci sono cinque anni di vita e di azioni reali e concrete che hanno fatto “rinascere” le scuole siciliane, come i risultati conseguiti dimostrano. Oggi viviamo, invece, il disagio di chi, improvvisamente e ingiustamente, ha visto travolta la certezza della propria condizione professionale e si ritrova a svolgere una funzione complessa e delicata “in via transitoria” (Legge 21/12/2009, n.190 di conversione del decreto – legge 27/11/2009, n. 170). Per queste ragioni chiediamo che la nostra posizione venga considerata, tenendo conto delle competenze e della professionalità acquisite e confidiamo in un Suo autorevole intervento, perché possa essere trovata una giusta soluzione che non leda i diritti di nessuno. RingraziandoLa per l’attenzione, porgiamo distinti saluti, I Dirigenti Scolastici PATRIZIA GRAZIANO I.C. “Mons. V. Aglialoro” – Caccamo – Sciara (Palermo) ADRIANA IOVINO I.C. Prizzi – Prizzi (Palermo) RITA LA TONA Scuola Sec. I Grado “C. Guastella” – Misilmeri (Palermo) GIUSEPPA MUSCATO I.C. “A.Gagini” – Pollina (Palermo) |