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attualità
notizia inserita il 11/01/2006
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Per fortuna, rimane l'ironia
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di m.z.
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MISURE URGENTI PER L’INCREMENTO DELL’OCCUPAZIONE , L’OBIETTIVITA’ DELLA INFORMAZIONE E PER LA TUTELA DELLA SICUREZZA DELLO STATO
(Decreto Legge N. 1 del 25 aprile 2006)

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Art. 1
Misure per il rafforzamento del patrimonio dello Stato ed il risanamento economico

1.Le reti televisive Canale 5, Italia 1, Rete 4 e quelle appartenenti al digitale terrestre denominato “Mediaset” sono nazionalizzate. E’ pure nazionalizzata l’emittente radiofonica di Barletta “Radio San Gervasio” che nel 1994 osò pubblicare una nota, blasfema e denigrante inchiesta sulla gestione dell’IRI
2.Sono altresì nazionalizzate le industrie producenti la mortadella (nonché la “Bologna”) mentre misure di contingentamento produttivo sono disposte per quelli producenti cotechini e sanguinacci.
3.E’ vietata inoltre sotto qualsiasi forma la raccolta, la produzione, e il commercio di pomodori pelati marca “Cirio”


Art. 2
Misure per la credibilità della Giustizia dello Stato
confisca di beni e loro deposito fiduciario

1.Al proprietario delle reti televisive di cui all’art. 1 nonché delle imprese producenti mortadella è dovuto un risarcimento complessivo pari ad un euro.
2.Nel caso di ricorso contro la misura del risarcimento di cui al comma 1, tutti i beni del proprietario siti nel territorio dello Stato ed in quello di altri Stati con i quali sussistono accordi di collaborazione giudiziaria, sono posti immediatamente sotto sequestro ed affidati in amministrazione fiduciaria alla UNIPOL spa, sino a quando il relativo procedimento non sarà definito. Il Presidente del Consiglio dei Ministri, mediante proprio decreto, provvederà in tal caso alla nomina di un amministratore di provata fede (a lui).
3.Se il proprietario dovesse rivolgersi alla Corte europea di giustizia o ad altri organismi internazionali, poiché ciò manifesterebbe la sfiducia del proprietario verso la Giustizia del suo Paese:
a)il sequestro di cui al comma 2 si trasformerà immediatamente in confisca;
b)in deroga a qualunque disposizione contraria, gli verrà revocata la cittadinanza italiana e sarà espulso dal territorio dello Stato, al fine di garantire la sicurezza e l’integrità della Repubblica;
c)l’Italia sospenderà immediatamente ogni trattato internazionale che riconosca nei propri confronti la giurisdizione della Corte europea di giustizia o degli altri organismi internazionali ai quale il proprietario si è rivolto.
4.Il Presidente del Consiglio dei Ministri adotta con proprio decreto, ove ne ricorrano i presupposti, le misure di cui al comma 3, lett. a), b) e c) con effetto dal giorno precedente alla presentazione del ricorso.
5.Sono previsti specifici interventi di rappresaglia per quegli Stati presso i quali sussistano proprietà o ville in capo al medesimo ricorrente che non provvedano immediatamente al loro sequestro o confisca in conformità alle norme del presente decreto. Per i sequestri al di fuori del territorio dello stato i beni sequestrati devono comunque essere posti in affidamento alla consociata estera della UNIPOL spa con sede alle Isole Cayman.
6.E’ vietata sotto qualsiasi forma la pubblicità a mezzo video, audio o stampa di salumi insaccati, con particolare riguardo alla mortadella. E’ altresì vietata ogni allocuzione, riferimento, definizione del sostantivo “mortadella” nonché per i vocaboli di interesse ed uso regionale che possano a questa essere assimilati.


Art. 3
Trasferimento di personale alla stazione spaziale internazionale
Diritto di cittadinanza e interdizione all’ingresso nello Stato per taluni soggetti


1.I dipendenti delle reti televisive, i produttori di mortadella che non siano cessati nel loro lavoro entro il 9 aprile 2006, nonché i detentori di pomodori pelati marca “Cirio” di cui all’art. 1 del presente decreto sono trasferiti, con effetto dalla data della sua entrata in vigore, alla stazione spaziale internazionale, insieme ai direttori, redattori e giornalisti dei rispettivi telegiornali e programmi di informazione, salvo dichiarazione giurata di abiura dai propri peccati da depositarsi in copia autentica e certificata alla segreterie provinciali del partito della Margherita o dei Democratica di Sinistra (DS).
2.Là ove esistenti, possono essere utilizzate anche le sedi provinciali de “l’Italia dei Lavori,” previa presentazione di certificato di bilinguismo italo-molisano e traduzione asseverata da un esperto iscritto all’apposito Albo istituito presso la sede nazionale del predetto partito.
3.Nella difficoltà di considerare appartenenti alla predetta aggregazione politica “Ulivo” e/o “Unione” partiti o gruppi politici di DNA sconosciuto od incerto - come il “Nuovo PSI” - non è ammessa la certificazione di cui al comma precedente presso le sedi di altri partiti, ove ancora esistenti.
4.Per il partito Radicale si intendono in vigore le norme PACS, mentre per il partito della “Rifondazione Comunista” poichè le leggi e i diritti già applicabili a tutela dei cittadini e delle loro libertà individuali si considerano quelli in vigore nella ex Unione Sovietica, per la certificazione di cui al comma 1) possono essere autorizzati i Commissari del popolo che verranno istituiti entro30 giorni da oggi, con apposito decreto.
5.I soggetti indicati nel comma 1) acquistano altresì, dalla data di pubblicazione del presente decreto, la cittadinanza della Federazione intergalattica e perdono quella italiana - poiché quest’ultima diventa incompatibile con il loro nuovo status - e conseguentemente perdono il diritto di voto per sé e per tutti i propri discendenti.
6.Dalla data del trasferimento di cui al comma 1 i lavoratori ivi indicati passano alle dipendenze della Federazione della stampa intergalattica ovvero all’Unione dei produttori di salami spaziali che provvederanno, compatibilmente con le proprie disponibilità di bilancio, al loro sostentamento
7.I beni appartenenti, alla data del 9 aprile 2006, a soggetti che hanno acquisito la cittadinanza della Federazione intergalattica ai sensi del presente articolo, sono confiscati e verranno utilizzati a favore di cittadini italiani di provata fede, secondo quanto disposto con apposito Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, sentite le Confederazioni sindacali. I beni confiscati potranno anche essere assegnati gratuitamente in gestione alla predette Confederazioni.
8.Si applicano le disposizioni di cui all’art. 2, commi 3, lett. c), 4 e 5.

Art.4

Costituzione del “ Comitato per la sicurezza, trasparenza ed obbiettività televisiva”

1.Le norme contenute nel presente articolo non si applicano nei confronti di coloro che, a giudizio del “Comitato per la sicurezza, trasparenza ed obbiettività televisiva”, documenteranno di avere contribuito alla protezione ed alla crescita della specie nazionale dell’ulivo nel periodo dal 1° gennaio 2001 al 31 dicembre 2005.
2.Tale Comitato verrà nominato con apposito Decreto del Presidente del Consiglio entro 60 giorni dalla promulgazione del presente decreto-legge ed in attesa della sua istituzione vengono chiamati a farne parte i Signori Enzo Biagi , Giuseppe Santoro e Adriano Celentano.
3.Il loro emolumento sarà pari a quanto già percepito in sede Rai.
4.Presidente del predetto Comitato viene nominato a vita l’onorevole, Dott. Prof. Oscar Luigi Scalfaro. A lui andranno gli emolumenti ed indennità già da lui percepiti dai Servizi Segreti . Il versamento delle predette indennità anziché in termini di pagamento mensile sarà peraltro moltiplicato in quote settimanali, salvo che per quella precedente la Santa Pasqua, trattandosi – come è noto - di quella conosciuta come “di passione”.
5.Segretario del suddetto Comitato è nominato il Premio Nobel per la letteratura Dott. Prof. Dario Fo, che potrà anche insignirsi anche del titolo di buffone di corte.
6.La sede del Comitato è legalmente costituita presso la sede di Rai 3, unanimemente considerata a livello planetario come preclaro esempio di pluralismo, correttezza, libertà e trasparenza informativa. La sede succursale della predetta rete sita in Kabul è già stata soppressa a seguito dei noti eventi bellici , ma si dispone in termini immediati di istituire una sede secondaria a L’Avana
7.Tutte gli emolumenti e le indennità previsti dal presente decreto per i componenti, il segretario e il presidente del “Comitato per la sicurezza, trasparenza ed obbiettività televisiva” sono esenti da qualsiasi imposta o tassa o non impediscono agli interessati di percepire le pensioni già a carico del bilancio dello Stato di cui sono titolari.


Art. 5
Assunzione di nuovo personale per incrementare l’occupazione e rilanciare l’economia

1.Per sostituire i lavoratori trasferiti sulla stazione spaziale internazionale ai sensi dell’art. 2, i partiti dell’Ulivo sono autorizzati ad assumere mediante chiamata diretta, in proporzione alle rispettive percentuali dei voti ottenuti, da un minimo di tre ad un massimo di dodici persone per ogni dipendente trasferito. Per le componenti esterne dell’Ulivo – conosciute anche come “Utili Idioti” - il rapporto di cui al presente comma è ridotto del 50%, tanto idioti sono e tali restano.


Art. 6
Copertura finanziaria

1.Il presente provvedimento non deve recare oneri a carico del bilancio dello Stato e tantomeno a carico di quello dei partiti od elettori dell’Ulivo, ma solo degli altri cittadini italiani.
2.Per il motivo previsto dal comma precedente viene introdotto a carico di tutti i possessori di un apparecchio televisivo, di una o più mortadelle o confezione di pelati “Cirio” una tassa di proprietà pari a quella del canone dovuto alla Rai da versarsi con le stesse modalità e termini.
3.In regime di autocertificazione ogni cittadino che non voglia pagare quanto sopra dovrà impegnarsi a votare per i già richiamati partiti dell’Ulivo per le prossime tre elezioni politiche, salvo disdetta da presentarsi a mezzo lettera raccomandata almeno 90 giorni prima delle elezioni. In questo caso ogni cittadino sarà soggetto al pagamento di una multa pari agli anni non pagati con maggiorazione del 100% ed una soprattassa di pari importo da devolversi al centro sociale Leoncavallo di Milano o alla società Novisma S.p.a. di Bologna.
4.La misura della tassa di cui al comma 1 è aumentata del 150% per i possessori di almeno un apparecchio televisivo a schermo piatto e del 200% se – in caso di ispezione – la Guardia di Finanza dovesse sequestrare nelle loro abitazioni mortadelle di cui all’art. 1 comma 2).


Art. 7
Ulteriori misure a tutela della sicurezza dello Stato

1.Per scoraggiare il fenomeno, pericoloso per il benessere e l’ulteriore crescita dell’Ulivo nazionale, della ricezione di trasmissioni televisive eventualmente emesse dalla stazione spaziale internazionale, la tassa di cui all’art. 5, comma 2, è aumentata del 100% (cento per cento) per i possessori di antenne paraboliche o di altri sistemi per la ricezione di segnali televisivi non terrestri (cioè non all’olio d’ulivo nazionale).
2.I cittadini che comunque intendono ricevere trasmissioni televisive di qualsivoglia natura dalla stazione spaziale internazionale o da altre reti non appartenenti alla Rai ovvero sprovviste del “bollino rosso” di qualità rilasciato dal “Comitato per la sicurezza, trasparenza ed obbiettività televisiva” istituito a norma dell’art. 3, devono presentare apposita comunicazione al Ministero degli Interni entro cinque giorni dall’entrata in vigore del presente decreto-legge o, in caso di installazione di nuove antenne, almeno cinque anni prima.
3.E’ istituita presso il Ministero degli Interni l’Anagrafe nazionale dei cittadini che hanno esercitato l’opzione di cui al comma 2.
4.Ogni attività di indagine fiscale, tributaria, amministrativa e giudiziaria è prioritariamente svolta, prima che nei confronti degli altri cittadini, nei confronti dei soggetti inseriti nell’Anagrafe di cui al precedente comma 3.


Art. 8
Entrata in vigore

1.Il presente provvedimento entra in vigore da ieri e le tasse, sovrattasse, penali ed ammende di cui agli artt. 4 e 5 sono dovute a partire dal primo gennaio del quinto anno precedente a quello della sua promulgazione.


Art. 9
Disposizioni finali

1.Questo decreto, munito di un ramoscello d’ulivo, sarà inserito nella raccolta ufficiale delle leggi dello Stato.
2.E’ fatto obbligo a chiunque spetti, ed anche a chi non spetti, di osservarlo e di farlo osservare come legge dello Stato (del nuovo stato delle cose).

Dato a Roma, il 25 aprile 2006.



Il Presidente della Repubblica
(D'Alema)

Il Presidente del Consiglio (PRODI)

Visto: Il Guardasigilli
(DI PIETRO)


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